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Titolo e ruolo
Qual è la differenza tra titolo e ruolo in un’organizzazione? Il titolo dice dove una persona è collocata. Il ruolo dice quali comportamenti servono per generare risultati in quella posizione. La differenza si vede nei comportamenti agiti. Una persona può avere un titolo manageriale e continuare ad agire come specialista. Può essere responsabile di un team ed essere l’unico a prendere tutte le decisioni. Può essere stata promossa per competenza tecnica e trovarsi poi

Gian Luca D'Apote
2 giorni faTempo di lettura: 1 min


Delega e controllo
In azienda la delega raramente fallisce per mancanza di intenzione. Molti imprenditori e manager vogliono davvero delegare. Vogliono persone più autonome. Team più capaci di decidere. Collaboratori più maturi nel ruolo. Poi, nei comportamenti quotidiani, succede altro. Il comportamento reale comunica: “Fammi vedere prima.” “Meglio se controllo.” “Voglio sempre dare il mio ok finale.” Risultato: ogni decisione passa ancora dal vertice. Ogni scelta importante richiede

Gian Luca D'Apote
2 lugTempo di lettura: 1 min


Comportamenti che diventano cultura
In azienda i comportamenti che vengono riconosciuti tendono a ripetersi. Anche quando nessuno li ha scelti consapevolmente. Un manager risolve tutto da solo. E viene cercato sempre di più. Un responsabile resta sempre disponibile. E diventa il punto di passaggio obbligato. Una persona evita il conflitto. E viene considerata collaborativa. Un team chiede conferme continue. E viene percepito come allineato. All’inizio può sembrare funzionale. Il problema viene risolto. La

Gian Luca D'Apote
4 giuTempo di lettura: 1 min


Comportamenti funzionali al risultato
In azienda anche i comportamenti più funzionali possono diventare costosi. Succede quando vengono ripetuti fuori contesto. Controllare è utile. Quando il rischio è alto, i margini sono stretti, l’errore costa molto. Ma controllare sempre può rallentare decisioni, responsabilità e autonomia. Decidere velocemente è utile. Quando il problema è chiaro, il tempo è poco, l’azione serve subito. Ma decidere sempre in velocità può ridurre diagnosi, alternative e qualità dell

Gian Luca D'Apote
26 magTempo di lettura: 1 min
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